Aldo Rotunno e Gilbert Nana non si fermano: nasce la “Scuola Calcio Gilbert Nana”, un nuovo modello per le attività di base di associazioni e società sportive con 25 scuole calcio in tutta Italia

Dall’esperienza maturata sul campo negli ultimi anni prende ufficialmente forma un nuovo progetto sportivo destinato a crescere su scala nazionale: Scuola Calcio Gilbert Nana. Un’iniziativa che nasce dalla collaborazione tra Gilbert Nana, figura social di successo, carisma e forte vocazione motivazionale, e Aldo Rotunno, formatore ed educatore con una lunga esperienza nel lavoro con i ragazzi, nell’organizzazione eventi e nella costruzione di progetti strutturati legati alla crescita personale attraverso lo sport. La Scuola Calcio Gilbert Nana è un progetto indipendente e organizzato, pensato per svilupparsi come network nazionale e focalizzato sull’attività di base, con l’obiettivo di offrire ai giovani calciatori un percorso serio, formativo e coerente, dentro e fuori dal campo. Un elemento centrale del progetto è la formazione educativa: con momenti di incontro e confronto dedicati ai ragazzi, alle famiglie e agli staff, affrontando temi come il rispetto delle regole, l’impegno, la responsabilità, la gestione delle emozioni e il valore del gruppo, elementi fondamentali nel percorso di crescita di ogni giovane atleta. Dal punto di vista tecnico, la Scuola Calcio Gilbert Nana potrà contare anche sul contributo di mister Lorenzo Capuano, allenatore UEFA B, che affiancherà il progetto con incontri formativi dedicati agli allenatori e con la condivisione di metodologie di lavoro strutturate e moderne, in linea con gli obiettivi educativi e sportivi dell’Academy. La crescita del progetto sarà graduale e controllata: l’obiettivo iniziale è l’apertura di una scuola calcio per ogni regione, mantenendo standard qualitativi elevati e una forte identità comune, con una visione di sviluppo futuro anche a livello provinciale, selezionando le società o associazioni sportive che vorranno affiliarsi e che condividano gli stessi nostri principi. I primi contatti operativi sono già in fase avanzata in Calabria, territorio che rappresenterà uno dei punti di partenza del progetto, grazie alla conoscenza diretta del contesto locale e a relazioni già attive sul territorio. «Vogliamo costruire una scuola calcio che metta davvero al centro i ragazzi – spiegano Rotunno e Nana –. Un progetto che unisca competenza tecnica, attenzione educativa e una struttura organizzativa capace di durare nel tempo». La Scuola Calcio Gilbert Nana si basa su un modello organizzativo moderno, che non prevede la gestione diretta degli impianti sportivi, ma la fornitura di un servizio completo: metodo tecnico, formazione educativa, supporto gestionale e comunicazione centralizzata. Nei prossimi mesi verranno presentati ufficialmente i primi sviluppi del progetto e le modalità di adesione.

YOUNG CHAMPION LEAGUE 2026. SUCCESSO PER ACADEMY BRIANZA. VINCONO IL TROFEO LE CATEGORIE U13 E U11, U12 E PRO ACADEMY CHIUSONO AL TERZO POSTO.

Nati da poco più di un anno, continua a crescere il progetto guardando al futuro. Briosco – La quarta edizione della Young Champions League ha visto emergere ancora una volta l’Academy Brianza come protagonista assoluta. La società ha confermato la propria eccellenza sul campo, vincendo il primo posto nella categoria Under 13 e Under 11, al terzo posto con l’altra squadra Pro Academy U13 mentre l’Under 12 ha conquistato il terzo posto. Una filosofia vincente I risultati non sono casuali: l’Academy Brianza punta da sempre a far crescere i ragazzi non solo come calciatori, ma come persone. Il torneo è stato l’occasione per mettere in pratica una filosofia chiara: divertimento, rispetto, educazione e impegno. Ogni giovane atleta viene seguito singolarmente, valorizzando il proprio carattere, le capacità tecniche con la possibilità di monitorare per chi volesse il percorso scolastico. “Ogni ragazzo ha il suo metodo di apprendimento e le sue paure,” spiega lo staff, “ma il nostro ruolo è aiutarlo a crescere, a non mollare mai e a capire i propri errori, sempre con incoraggiamento e supporto.” Un lavoro che unisce sport e scuola L’Academy Brianza integra il lavoro sportivo con un percorso educativo e scolastico. Il rispetto delle regole, l’attenzione all’educazione e ai risultati scolastici sono imprescindibili: chi non rispetta questi principi non viene convocato, senza vincolo economici importanti per le famiglie, chiedendo solo quota del kit scontato. Lo sport diventa così uno strumento per formare persone equilibrate e responsabili, capaci di crescere dentro e fuori dal campo. Crediamo in quello che facciamo, i ragazzi si divertono e le loro famiglie sono felici per il percorso e l’ambiente che abbiamo creato. E’ un ambiente sano, dove si lavora, ci si allena, si ride, si scherza e coccoliamo i loro sogni e le loro passioni. I risultati che stiamo raggiungendo ci servivano solamente come indicatore, ma se con dei ragazzi dell’oratorio che si allenano da soli due mesi assieme siamo riusciti a creare questo in cosi poco tempo, non possiamo essere che soddisfatti e fiduciosi del nostro lavoro. Dietro le vittorie: passione, metodo e comunità Il successo delle squadre è il frutto di mesi di lavoro mirato: allenamenti, momenti di confronto, attenzione ai dettagli e al singolo atleta. “Il nostro obiettivo non è solo vincere, ma creare un ambiente sano dove ci si allena, si ride e si coltivano passioni e sogni,” raccontano dall’Academy. Ci dicevano che non poteva funzionare, ma eravamo convinti che potesse essere un progetto che poteva dare delle soddisfazioni su cui costruire qualcosa e con oggi possiamo dire che la strada intrapresa ci piace. Un applauso grandissimo ai ragazzi che si sono impegnati tantissimo e ci hanno creduto fin dall’inizio. Il segreto può sembrare banale ma è quello di cercare di trasmettere ai ragazzi la forza di non mollare mai. L’atteggiamento mentale molte volte fa la differenza. Cercare di caricare i ragazzi, far capire i loro errori ed elogiarli al momento giusto. Insegno nelle scuole superiori da 25 anni e sicuramente questa esperienza mi aiuta ad entrare in sintonia con loro. Ogni ragazzo deve essere preso singolarmente, ognuno ha un proprio metodo di apprendimento, ha il proprio carattere, le proprie paure, pregi e difetti, come tutti, ma noi educatori abbiamo proprio questo ruolo. Un merito particolare va anche alla capacità di coinvolgere il territorio e le famiglie, creando una rete di sostegno che rende ogni torneo un momento speciale. I partner tra cui Tecnocasa Sedoni di Veduggio, I Dolci di Ivan, Nuova Orchidea di Carate Brianza e a sposnsor locali Al Quindes, Autoscuola Zanin, L’Estetica e Metal Canzi, hanno contribuito al successo della manifestazione. Il campo di Briosco e i progetti futuri L’Academy Brianza guarda al futuro anche sul fronte strutturale. Attualmente, gli allenamenti si svolgono sul campo di Villa Romano, ma la società attende la partecipazione del bando per il centro sportivo comunale Rossini di Briosco, che permetterà di ampliare le strutture e offrire spazi migliori per allenamenti, tornei e attività ricreative. Questo progetto è pensato per consolidare l’Academy come punto di riferimento per lo sport giovanile sul territorio, mantenendo sempre l’accesso gratuito per i ragazzi e un’attenzione costante all’educazione e al rispetto delle regole. Sguardo al futuro Con quale augurio possiamo salutarci essendo anche ad inizio dell’anno? Con l’augurio che questi ragazzi possano realizzare i loro sogni e noi accompagnarli in questo percorso. Stiamo lavorando per fare in modo che Academy Brianza possa occuparsi di tutto questo in modo da aiutare le famiglie e i ragazzi in questo percorso. Siamo stati già contattati da squadre professionistiche per dei nostri ragazzi, come Mamadou approdato al Milan e siamo super felici di aver raggiunto già questo, dato che proprio questo il nostro scopo, ed è proprio questo che poi possiamo fare con i nostri ragazzi, aprire delle prospettive e continuarli a seguire nel loro percorso.

LA RIFORMA DELLO SPORT SETTORE GIOVANILE IN LOMBARDIA. PER ACADEMY BRIANZA E’ UN OPPORTUNITA’ PER CONTINUARE A CRESCERE

📈 Un percorso che prima non esisteva. Oggi sì. La riforma del settore giovanile in Lombardia ha introdotto una novità fondamentale:👉 oggi esiste un percorso di crescita reale e continuo, che permette alle squadre di salire di livello stagione dopo stagione. Prima della riforma, il salto era quasi impossibile: Oggi, invece, cambia tutto. ⚽ Dal provinciale al regionale. Dal regionale all’Élite. Con la nuova riforma: 📌 È la prima volta che viene creato un filo logico continuo che accompagna i ragazzi dai 13-14 anni fino alla maggiore età, senza dover cambiare società per “fare il salto”. 🌱 Perché è una grande opportunità per Academy Brianza Academy Brianza oggi è Under 13 e l’anno prossimo sarà Under 14, cioè: 👉 Continuare insieme significa costruire un cammino, non inseguire soluzioni temporanee. 👨‍👩‍👦 Un vantaggio concreto per i ragazzi Restare nel progetto Academy Brianza permette ai ragazzi di: Una possibilità che prima non esisteva. 🎯 La vera scelta oggi La riforma ha aperto una porta.Entrarci adesso, con la squadra giusta e al momento giusto, è una fortuna. Andare avanti insieme significa:

Nasce il Magazine ufficiale di Academy Brianza: comunicare per crescere

Academy Brianza compie un passo fondamentale nel suo percorso di crescita: a gennaio arriverà il primo numero del magazine ufficiale, un progetto editoriale pensato non solo per raccontare la vita dei ragazzi dentro e fuori dal campo, ma anche per dare voce a tutti coloro che rendono possibile questo sogno. Il magazine nasce come strumento di marketing e comunicazione dedicato, capace di sostenere e far conoscere un progetto che sta già facendo parlare di sé e che, con i suoi primi risultati, dimostra ogni giorno la forza di un metodo basato su sport, educazione e valori condivisi. Non si tratterà di una semplice pubblicazione sportiva. All’interno del magazine troveranno spazio: Il magazine sarà un free press stampato a gennaio e distribuito in tutta la Brianza, oltre che disponibile in versione digitale. Sarà quindi uno strumento a disposizione delle famiglie, dei tifosi, dei partner e di tutte le realtà locali che vorranno conoscere e sostenere più da vicino Academy Brianza. Con questo progetto vogliamo creare una piattaforma di comunicazione strutturata, che non si limiti a raccontare, ma che diventi un mezzo di relazione e di marketing territoriale, valorizzando i brand e i partner che scelgono di affiancarsi all’Academy. Una sfida che unisce sport, impresa e comunità in un’unica visione: crescere insieme e dare ai ragazzi un futuro fatto di opportunità e motivazione. 👉 Il primo numero è già in preparazione: seguiteci per scoprire tutte le storie e le novità che racconteremo!

Academy Brianza ufficializza il camp raduno a settembre: allenamenti e vita di squadra tra i monti della Val d’ Intelvi.

Perché un ritiro in montagna è un’esperienza che ogni giovane calciatore dovrebbe vivere Settembre è il momento perfetto per prendersi una pausa dalla routine quotidiana prima dell’inizio delle attività, ma per i ragazzi dell’Academy Brianza il tempo libero può trasformarsi in un’occasione speciale per crescere, divertirsi e rafforzare il legame con la squadra. Come? Con un ritiro in montagna, pensato su misura per loro. Non solo calcio: un’esperienza di vita Un ritiro non è solo allenamenti e partite. È condivisione, autonomia, scoperta. È svegliarsi con i compagni, affrontare una giornata piena di attività, allenarsi con passione e chiudere la giornata con risate, racconti e nuove amicizie. In montagna, lontano dalla frenesia della città e dalle distrazioni quotidiane, i ragazzi trovano uno spazio protetto e stimolante dove mettersi in gioco, migliorare tecnicamente e rafforzare il legame con il gruppo. L’Academy Brianza è pronta a far vivere ai suoi ragazzi un’esperienza che va oltre il calcio. Per il camp estivo 2025, abbiamo scelto una località incantevole: la Val d’Intelvi, in provincia di Como, un’oasi di pace tra il Lago di Como e il Lago di Lugano, perfetta per unire sport, crescita personale e divertimento. Una valle tutta da vivere Situata a circa un’ora dalla Brianza, la Val d’Intelvi è il luogo ideale per staccare dalla routine quotidiana e immergersi nella natura. Aria pulita, panorami mozzafiato, silenzio e spazi verdi fanno da cornice a un’esperienza formativa indimenticabile. I ragazzi alloggeranno in una struttura accogliente e sicura, con camere multiple, spazi comuni per momenti di condivisione e una cucina sana e attenta alle esigenze dei giovani atleti. I vantaggi di un ritiro in altura Allenarsi in montagna significa respirare aria pulita, godere di paesaggi rigeneranti e affrontare esercizi fisici in un ambiente che stimola il corpo e la mente. L’alta quota è ideale per il miglioramento della resistenza fisica, ma è anche il contesto perfetto per sviluppare concentrazione e determinazione. Durante il ritiro si lavora su aspetti tecnici e tattici, ma anche su valori che per noi sono fondamentali: rispetto, collaborazione, disciplina e spirito di squadra. Crescere insieme ai propri compagni Il vero valore aggiunto? Condividere tutto questo con i propri amici di squadra. Per un giovane calciatore, vivere un’esperienza lontano da casa insieme ai compagni rafforza il senso di appartenenza, rende il gruppo più unito e crea legami che spesso durano ben oltre il campo. Ci si conosce meglio, si impara a collaborare, a rispettare i tempi degli altri, a prendersi cura del proprio spazio, della propria attrezzatura, delle proprie scelte. Un ambiente sicuro, organizzato e stimolante Ogni ritiro è pianificato con attenzione e guidato da uno staff tecnico ed educativo qualificato. Gli allenamenti sono pensati per la loro fascia d’età, i pasti sono equilibrati, i momenti liberi ben gestiti. I ragazzi sono seguiti costantemente, in un contesto sereno e sicuro, dove ognuno può sentirsi accolto e valorizzato. Un ricordo che resta Alla fine del ritiro, quello che resta non sono solo i passi avanti sul piano atletico, ma soprattutto i ricordi, le emozioni, le sfide vinte insieme. Un piccolo pezzo di vita che ogni ragazzo porta con sé nel cuore. Academy Brianza crede nei ritiro sportivo non come una semplice parentesi, ma come un’opportunità vera di formazione.Per questo abbiamo scelto con cura la location, lo staff, i tempi e le attività: per regalare ai nostri ragazzi un’esperienza che li faccia crescere come atleti… ma soprattutto come persone. Vuoi far vivere anche a tuo figlio un’esperienza così?📩 academybrianza@gmail.com Scrivici o contattaci per scoprire tutti i dettagli.

ACADEMY BRIANZA: LA SCUOLA CALCIO A COSTO ZERO.

In un momento storico in cui lo sport rischia di diventare sempre più elitario, Academy Brianza nasce con una missione chiara: dare a tutti i ragazzi la possibilità di crescere attraverso il calcio, senza che il peso economico possa gravare sulle famiglie. Ideata da Aldo Rotunno, insegnante, allenatore e comunicatore, Academy Brianza è molto più di una scuola calcio: è una rappresentativa educativa e sportiva, che affianca le realtà territoriali – in particolare gli oratori – per offrire ai giovani atleti nuove occasioni di crescita, senza strapparli dalle loro squadre di appartenenza. Un progetto che integra, non che divide Uno degli obiettivi principali di Academy Brianza è evitare lo svuotamento precoce degli oratori, che da sempre rappresentano un punto di riferimento educativo e sociale fondamentale per tanti ragazzi. Per questo motivo, Academy Brianza non sostituisce, ma affianca: i ragazzi continueranno a giocare con le loro squadre di origine, ma potranno essere selezionati per entrare nella Rappresentativa Academy Brianza, un gruppo che si allena periodicamente e partecipa a tornei e iniziative speciali. Un’occasione per mettersi in gioco, confrontarsi con altri ragazzi del territorio e vivere un’esperienza sportiva e umana di valore, senza dover lasciare il proprio ambiente di crescita. Pochi costi, solo opportunità Il cuore del progetto è proprio questo: non chiedere soldi alle famiglie, soprattutto a quelle che faticano ad affrontare le spese di iscrizione, abbigliamento e trasferte. La maggior parte dei costi saranno coperti attraverso partnership, sponsorizzazioni e sostegno del territorio. L’obiettivo è chiaro: rendere il calcio un diritto accessibile a tutti, non un lusso per pochi. “Se un ragazzo ha talento e voglia, non deve essere fermato dal conto corrente della famiglia”, spiega Aldo Rotunno. “Il nostro compito è quello di creare le condizioni perché possa esprimersi, imparare, migliorare… crescere.” Scuola, sport e vita: una rete educativa Academy Brianza è legata anche al mondo della scuola: all’interno dell’ITIS Leonardo da Vinci di Carate Brianza, Rotunno promuove attività sportive e formative collegate al progetto, creando un legame forte tra studio, sport e responsabilità personale. Inoltre, sono in fase di sviluppo collaborazioni con istituzioni scolastiche, comuni e associazioni, per costruire una rete educativa concreta e stabile. Young Champions League: un palcoscenico per sognare Un primo momento di grande visibilità sarà la Young Champions League, torneo giovanile in programma il 3, 4, 5 e 6 gennaio 2026, che vedrà la partecipazione di squadre professionistiche e di alto livello del territorio. Un’occasione unica per i ragazzi di Academy Brianza: potranno mettersi alla prova contro avversari di qualità, vivere l’emozione della competizione e dimostrare il proprio valore in un contesto organizzato, rispettoso e formativo. Se tuo figlio gioca in oratorio, studia, ama il calcio e vuole crescere…può far parte della nostra rappresentativa senza lasciare la sua squadra. Perché il futuro dei ragazzi non deve dipendere dal portafoglio.

UN SOGNO CHE DIVENTA SQUADRA: ACADEMY BRIANZA SUL PODIO AL TORNEO GIACINTO FACCHETTI.

Domenica 1 giugno si è chiuso a Pontelambro il prestigioso Torneo Giacinto Facchetti, e per l’Academy Brianza è stato un esordio da ricordare: terzo posto assoluto, un risultato che sa di conquista, cuore e visione. Un torneo iniziato a metà maggio, con un livello altissimo, tra cui anche realtà professionistiche come il Como 1907 e il Lugano. Una vetrina importante, dove ogni partita era un banco di prova, ogni minuto una lezione. UN PERCORSO FATTO DI SPIRITO E DI GIOCO Il cammino dell’Academy è stato entusiasmante fin dai gironi. Inseriti nel Gruppo B insieme alla Bellagina e ai padroni di casa della Pontelambrese, i nostri ragazzi si sono imposti con determinazione: 4-1 alla Bellagina, 4-0 alla Pontelambrese, chiudendo da primi del girone. In semifinale, il 29 maggio, un’altra prova di forza: 4-0 contro l’Inverigo, con una squadra compatta, lucida, unita. Una media di 4 gol a partita nelle prime tre gare e solo 1 gol subito: un biglietto da visita forte per le fasi finali. IL GIORNO DELLE FASI FINALI: CUORE, SUDORE E ORGOGLIO Il 1° giugno si entra nel vivo con i gironi finali. Academy Brianza pesca un gruppo di ferro: Como 1907 e Team Ticino Locarnese. Contro i comaschi, una delle migliori realtà giovanili italiane, il primo tempo si chiude sullo 0-1. Poi la pressione cresce e il risultato finale è un pesante 1-7, l’unica sconfitta del torneo. Ma il carattere dei ragazzi non si piega. Contro la rappresentativa Team Ticino Locarnese, serve vincere per continuare a sognare il podio : vinto 3-2, tanta grinta e passaggio alla finale per il 3° posto. L’ultimo ostacolo si chiama Team Mendrisotto. Partita sofferta, tirata, da dentro o fuori. Ma alla fine, ancora una volta, i ragazzi dell’Academy mostrano la loro anima: vincono con un netto 2-0 e salgono sul podio. Terzi classificati, dopo solo pochi mesi di vita. ROTUNNO: “UN GRUPPO CHE VA OLTRE IL CAMPO” Abbiamo chiesto a Aldo Rotunno, fondatore dell’Academy Brianza, un commento a caldo: “Si chiude una giornata intensa ed emozionante. Abbiamo perso una sola partita in tutto il torneo, proprio contro il Como, che poi ha vinto con un netto 7-0 anche la finale contro il Luciano Manara. Per noi questo terzo posto vale oro. Un anno fa l’Academy non esisteva, oggi siamo qui a salire sul podio.Abbiamo costruito un gruppo da zero: i ragazzi si sono allenati una sola volta a settimana per pochi mesi, molti si conoscono solo da poco… ma nonostante tutto, hanno fatto la differenza. Abbiamo costruito qualcosa di importante, dentro e fuori dal campo.” E aggiunge: “Grazie ai ragazzi, alle famiglie, ai dirigenti e al nostro straordinario staff. Un grazie speciale a Mister Lorenzo Capuano per il lavoro incredibile fatto, e ai nostri collaboratori Alessandro Dalla Pria, Riccardo Auriemma e Andrea Crivellin. Durante le premiazioni ci hanno chiamati la sorpresa del torneo. E ora sappiamo che questo è solo l’inizio.” MISTER CAPUANO: UN GRUPPO CHE HA CUORE E GRINTA Anche Mister Lorenzo Capuano condivide la sua emozione: “Sono felice, soprattutto per Rotunno, per ciò che sta costruendo. Abbiamo affrontato realtà strutturate, con storia e mezzi importanti e strutture. Oggi abbiamo anche sofferto, ma abbiamo tenuto botta. Si è creato qualcosa di bello: un gruppo di ragazzi, un gruppo di genitori… tutto positivo. La strada è tracciata, e anche quando arriveranno momenti difficili, sarà questo gruppo la nostra forza.” GUARDARE AVANTI I SOGNI CONTINUANO Chiudiamo con un’ultima battuta di Aldo Rotunno, che guarda già al futuro: Academy Brianza è nata da un’idea. Oggi è una realtà. E da oggi, è anche una squadra da podio.Un gruppo che corre, lotta, cresce. Un progetto che non è solo calcio, ma una vera scuola di vita. ForzaAcademy 💙

Sospensione Test Match tra Accademia Internazionale e Academy Brianza per i funerali di Papa Francesco

COMUNICATO STAMPA In segno di rispetto e condivisione dei valori universali di umanità, spiritualità e responsabilità collettiva, Accademia Internazionale e Academy Brianza, di comune accordo, comunicano la sospensione del test match previsto nei prossimi giorni per annata 2014, in concomitanza con i funerali di Papa Francesco. Una scelta sentita, condivisa da entrambe le realtà, che va oltre il campo da gioco per ribadire l’importanza di fermarsi, riflettere e onorare chi ha rappresentato per il mondo intero un esempio di dialogo, inclusione e pace. Anche lo sport, nella sua essenza più autentica, insegna il rispetto: dell’avversario, delle regole, e della vita. E proprio in nome di questi principi, i giovani atleti delle due squadre si uniscono nel rendere omaggio a una figura che ha saputo parlare al cuore delle persone, credenti e non. La partita sarà riprogrammata in data da destinarsi. Accademia Internazionale Academy Brianza

Un gesto di grande umanità durante la partita tra Academy Brianza e Milan under12 femminile

Durante l’incontro amichevole tra l’Academy Brianza di Gilbert Nana e il Milan Femminile, disputato oggi, un episodio ha momentaneamente oscurato la bella prestazione dei giovani in campo. A pochi minuti dal termine della partita, vinta dall’Academy Brianza, si è verificato uno scontro di gioco tra Mamadou, classe 2013, e una giocatrice del Milan. Purtroppo, ad avere la peggio è stata proprio quest’ultima, trasportata in ambulanza al pronto soccorso di Cantù per accertamenti. L’attenzione e la preoccupazione per la salute della ragazza sono state immediate. Mamadou, visibilmente scosso dall’accaduto, ha continuato a chiedere notizie sulle sue condizioni anche dopo la fine della gara, contattando il dirigente dell’Academy Brianza, Aldo Rotunno. In costante contatto con lo staff del Milan Femminile, la dirigenza ha appreso che la giovane si trovava in ospedale a pochi chilometri dal campo. Senza esitazioni, l’Academy Brianza ha accolto la richiesta di Mamadou e della sua famiglia di andare a far visita alla giocatrice. Insieme a un messaggio di pronta guarigione da parte di tutta la squadra, le è stato consegnato un piccolo pensiero pasquale: un uovo di cioccolato e un cappellino del Milan, simbolo del rispetto che va oltre le maglie e i colori. La famiglia della ragazza e lei stessa sono rimasti felicissimi del gesto, accogliendo Mamadou con un sorriso e grande gratitudine. I due giovani si sono salutati con un sincero “in bocca al lupo”, augurandosi buona fortuna e promettendosi di rivedersi presto, stavolta in campo, da protagonisti del gioco che tanto amano. Questo gesto, spontaneo e carico di significato, rappresenta perfettamente lo spirito dell’Academy Brianza: formare giovani calciatori, ma soprattutto educare persone con valori autentici. Mamadou ha dimostrato che il talento non si misura solo con i piedi, ma anche con il cuore. A lui va il nostro grazie e la nostra stima, mentre a Valentina – a cui auguriamo una pronta guarigione – va il nostro più sincero abbraccio.Oggi più che mai, forza Academy, ma soprattutto… forza Valentina!

“OPEN DAY 2014 DA RECORD: 40 RAGAZZI PRESENTI. ORA L’OBIETTIVO È UN CENTRO SPORTIVO PER FAR CRESCERE IL FUTURO”

Un risultato che parla da solo: ben 40 ragazzi presenti all’Open Day 2014 organizzato dalla nostra realtà. Un successo che certifica quanto il lavoro svolto negli ultimi tempi stia portando risultati concreti e credibilità sul territorio. Un progetto che non è solo calcio, ma è soprattutto formazione, educazione, scuola e futuro. Tante le variabili per il successo dell’ultimo periodo, dalla strategia della rappresentativa, alla comunicazione, a una figura importante e determinante come Gilbert Nana, alla trattativa nella famiglia Udinese Academy: un riconoscimento prestigioso che premia serietà, metodologia e visione educativa. “Lavoriamo ogni giorno con la convinzione che un giovane vada accompagnato non solo in campo, ma anche fuori – commenta l’ideatore Aldo Rotunno – crediamo nella scuola, nei valori, nella comunicazione e nella costruzione di un ambiente sano dove poter crescere”. Proprio per questo oggi la grande sfida si chiama Centro Sportivo. La società è pronta a partecipare a bandi pubblici per la gestione di un’area sportiva fondamentale per dare una casa definitiva al progetto, ringraziando per vicinanza e aiuto al Montesolaro e all’Inverigo Calcio che ad oggi ci stanno appoggiando aiutandoci. Un passo strategico per creare uno spazio aperto a tutti, dedicato ai giovani, allo sport e alla comunità. L’esperienza maturata in oltre vent’anni tra comunicazione, scuola e sport rappresenta un elemento distintivo e fondamentale: “Oggi educare un ragazzo significa anche saper comunicare con lui e con la sua famiglia, costruendo percorsi reali, credibili e stimolanti – spiegano i responsabili – ecco perché ogni nostro progetto ha sempre una forte componente educativa, sociale e comunicativa”. L’Open Day 2014 da record è un punto di partenza. L’ambizione ora è quella di costruire qualcosa di ancora più grande: un centro sportivo che diventi un vero polo di riferimento per i giovani della Brianza. La formula di partenza è il ragazzo, per quello siamo convinti che i ragazzi debbano rimanere negli oratori con i loro amici e vivere l’oratorio il più possibile. Il calcio fino ad una certa età deve essere un gioco e come tale va vissuto. I ragazzi non abbandonano dunque gli oratori e possono provare un esperienza diversa di crescita e conoscere nuovi amici che poi rincontreranno nei campionati degli oratori, creando sicuramente anche un clima più inclusivo e di socializzazione, perché non saranno più solo avversai ma amici e questo lo stiamo già vivendo con la strat up del progetto con l’annata dei 2013. Nella foto della Rappresentativa Academy Brianza: Pozzi del san Rocco Seregno, Vegni del meda Sud e Spanò della Polis Seregno Un altro fattore importante per noi è il discorso campionato. E’ la stessa FIGC che da indicazioni che fino ad una certa età la classifica non deve essere un parametro, e noi prendiamo questo principio e lo applichiamo. Non parteciperemo a campionati, fino a certe categorie, ma solo amichevoli, test match ed esperienze con squadre professionistiche, in base alla preparazione. Come un po’ a scuola, le verifiche vengono assegnate in base al programma svolto e alle competenze del gruppo classe, per cercare di stimolare e di raggiungere degli obiettivi di crescita e non puramente indicativi del voto stesso o della verifica, ci concentriamo sul percorso dei singoli ed essendo già contatati da molti club professionistici per i nostri ragazzi, possiamo poi gestire, assieme alla famiglia, le scelte più giuste per loro stessi, in base al periodo e in basi a molti altri fattori, perché molte volte ci dimentichiamo che sono bambini. Stiamo lavorando anche sul femminile, ora molto importante cercare di strutturarsi anche in questa direzione, la categoria su cui stiamo lavorando è 2009-2010-2011, ci sono buoni segnali in questa direzione, oltre al progetto scuola con l’Istituto Leonardo da Vinci di Carate Brianza con la creazione di squadra scolastica con l’annata 2009. Perché i numeri passano. Le persone e i progetti restano.